<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Losservatore</title>
	<atom:link href="http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.losservatore.org/wordpress</link>
	<description>giornalino letterario indipendente</description>
	<lastBuildDate>Wed, 09 May 2012 09:28:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>ORIO GRAZIA &#8211; Il tempo dell&#8217;umiltà</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1170</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1170#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1170</guid>
		<description><![CDATA[128 pagine 10.00 euro Anno 2011 Qui Edit Il libro è stato presentato dall’autore il primo novembre scorso, un anno dopo l’alluvione che travolse una vasta zona di Monteforte d’Alpone (Verona). Il ricavato della sua vendita, tolte le spese, sarà in parte versato nel Fondo Concordia istituito un anno fa da parrocchia e Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<img src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/grazia.png" alt="grazia" width="150" height="218" />128 pagine<br />
10.00 euro<br />
Anno 2011<br />
Qui Edit</p>
<p>Il libro è stato presentato dall’autore il primo novembre scorso, un anno dopo l’alluvione che travolse una <span id="more-1170"></span>vasta zona di Monteforte d’Alpone (Verona). Il ricavato della sua vendita, tolte le spese, sarà in parte versato nel Fondo Concordia istituito un anno fa da parrocchia e Comune di Monteforte per aiutare le persone colpite dall’alluvione; in parte sarà invece utilizzato per aiutare coloro che in Liguria e Toscana, poche settimane fa, hanno vissuto lo stesso dramma.<br />
Nel libro Orio ha raccontato la sua storia, riportando una serie di riflessioni, perplessità e dubbi nati nei giorni successivi all’alluvione &lt;&lt;nell’intento di far luce su un evento catastrofico che ancor oggi ritengo tutt’altro che ineluttabile.&gt;&gt; Già nel luglio 2005, Orio fu colpito da un’inondazione. Dopo un serie di violenti acquazzoni le fognature non hanno più retto, e un fiume d’acqua gli allagò studio, taverna, garage e cantina; ventimila euro di danni e nessun risarcimento.<br />
Poi, il primo novembre 2010, la seconda inondazione, quella più grave. Che distrusse tutto il piano terra, costruito con grossi sacrifici su misura per Francesca, la figlia tredicenne &lt;&lt;che presenta grossissimi problemi personali e gestionali in ragione della sua ridottissima capacità di muoversi e dello stato di ipovedente grave.&gt;&gt; Dopo questo secondo evento Orio si è sentito tradito, &lt;&lt;ai primi momenti di pacatezza, forse dovuti a uno stato di incredulità mista a rassegnazione, è seguito in me l’impetuoso fuoco di una rabbia difficilmente controllabile.&gt;&gt; Don Alessandro, parroco di Monteforte, fu il primo a mettere a sua disposizione ogni sorta di aiuto, tanto che &lt;&lt;quando intuii il suo intento, mi irrigidii e cominciai a proferire parole confuse di ringraziamento e di malcelato disappunto: era un tentativo di orgoglio che faceva capolino tra le macerie del mio animo.&gt;&gt;<br />
Don Alessandro, però, se ne accorse e gli disse:&lt;&lt;Orio, per te è il tempo dell’umiltà.&gt;&gt; Da qui la pacificazione con il mondo e l’accettazione degli aiuti esterni. E accettò anche l’aiuto dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che il 9 novembre dell’anno scorso fece tappa a casa sua. Il premier, rimasto colpito dalla sua vicenda personale, fece una donazione di 50 mila euro, che Orio in parte versò nel Fondo Concordia.<br />
L’AUTORE<br />
Orio Grazia, classe 1961, è particolarmente legato al suo paese natale, Monteforte d’Alpone, dove ha continuato a vivere anche dopo il matrimonio con la moglie Luisa e la nascita delle figlie Francesca e Anna. Conseguita la laurea in Lettere presso l’Università di Padova, ha abbandonato l’iniziale carriera di amministrativo nella scuola pubblica per intraprendervi quella di docente. Da sempre appassionato di storia e cultura locali, ha scritto alcuni articoli sul suo paese, tra la serietà della ricerca storica e la curiosità per il costume locale.</p>
<p>Marco Bolla</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1170</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIANNI STORARI e LUIGI TRESTIN &#8211; GAETANO TRESTIN «Amò Dio, la cultura e l&#8217;arte»</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1166</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1166#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1166</guid>
		<description><![CDATA[150 pagine Anno 2011 10 euro (disponibile presso le librerie “La Piramide” e “Bonturi” di San Bonifacio)   Un libro dedicato al monumento ai caduti di San Bonifacio inaugurato nel 1921 dall&#8217;amministrazione comunale socialista e fatto sparire nel &#8217;38 da quella fascista. Uno studio storico-biografico che narra dello scultore sambonifacese Gaetano Trestin, della sua famiglia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<img src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/trestin.png" alt="trestin" width="150" height="156" />150 pagine</p>
<p>Anno 2011</p>
<p>10 euro</p>
<p>(disponibile presso le librerie “La Piramide” e “Bonturi” di San Bonifacio)</p>
<p><em> </em></p>
<p>Un libro dedicato al monumento ai caduti di San Bonifacio inaugurato nel 1921 <span id="more-1166"></span>dall&#8217;amministrazione comunale socialista e fatto sparire nel &#8217;38 da quella fascista. Uno studio storico-biografico che narra dello scultore sambonifacese Gaetano Trestin, della sua famiglia, dell&#8217;opera, della vita amministrativa, sociale, economica del paese dell&#8217;Est veronese, della guerra mondiale appena conclusa e della difficile ripresa, dei combattenti, reduci, prigionieri, disertori&#8230;</p>
<p>«Finita la guerra, la prima mondiale, terribile e che lasciò profonde devastazioni nel territorio, nelle famiglie, nell’animo della gente» ricorda l&#8217;autore, Gianni Sotrari, che con questo libro ha voluto valorizzare documenti e fotografie messi a disposizione da Luigi Trestin, nipote di Gaetano. Storari aggiunge: «In quegli anni si sentiva il bisogno e soprattutto la volontà di ripartire, con spirito unitario, guardando avanti; i lutti passati andavano ricordati per non ricadere nei medesimi errori, senza rancore; le vittime dovevano essere onorate per il sacrificio che hanno offerto, senza spirito di vendetta. Vi era insomma la necessità di rivolgere lo sguardo al futuro». Così un paese, San Bonifacio (Vr), con l&#8217;impegno e la collaborazione di tutti, innalzò un monumento, «il più bello del Veneto» si disse. Per ricordare. L&#8217;opera venne &#8216;forgiata&#8217; da un giovane artista del paese, Gaetano Trestin, anche lui combattente, ferito e prigioniero in terra nemica: chi meglio di lui poteva rendere l&#8217;anima, lo spirito di quel monumento?</p>
<p>«Sotto l&#8217;apparente concordia soffiava però un vento di rivincita: si rischiava di perdere ma si andava dicendo che era possibile stravincere; abbiamo ottenuto una Vittoria Insanguinata che venne però presentata come una Vittoria Mutilata; si ottenne un grande risultato col concorso di tutti ma alcuni attribuirono a se stessi, e solo a se stessi, il merito, bollando come fiacchi, codardi, opportunisti tutti gli altri». E il monumento, simbolo di tanta concordia momentanea, di tutti e per tutti, venne preso di mira, doveva sparire, per cancellare la memoria della gente, per derubare ogni singolo cittadino dei meriti di quella vittoria, i combattenti, i feriti, i caduti, le vedove, gli orfani. Con l&#8217;ipocrisia, con pretesti estranei, con le chiacchiere malevole della gente, con i pettegolezzi di chi sussurra all&#8217;orecchio fendenti mortali e poi ritirava la mano.</p>
<p>Nuovi lutti per il territorio, più profondi e terribili, per le famiglie, per l&#8217;animo della gente e per Gaetano Trestin, inconsapevole vittima del veleno che covava nel cuore dell&#8217;uomo.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>GLI AUTORI</strong></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Gianni Storari (1946), sambonifacese, ha insegnato Italiano, Storia e Geografia nelle scuole medie e superiori ed è stato preside di scuola media. Studioso e ricercatore di storia locale con particolare attenzione per le tradizioni popolari e le vicende degli ultimi, dei marginali, la storia delle classi subalterne, è autore e coautore di molte pubblicazioni di carattere storico e biografico, tra le quali: «<strong>Gente in controluce</strong>» (1980), «<strong>Vento sulla pianura</strong>» (1987), «<strong>L&#8217;Altra faccia della medaglia</strong>» (2004), «<strong>Obiettivo Villabella</strong>» (2005), «<strong>Oltre i limiti, da un confine all&#8217;altro</strong>» (2007), «<strong>Il Cavallo bianco. Donne e uomini nella Resistenza a San Bonifacio, Monteforte, sulle colline e nella &#8216;bassa&#8217; tra il Veronese e il Vicentino</strong>» (2007) e «<strong>Su quelle ruote correva lo sviluppo</strong>» (2008), «<strong>Sapore di pane</strong>» (2008), «<strong>Aufstehen! Alzarsi! Diario di guerra e di prigionia del soldato Armando Gandini, 1941-1945</strong>» (2010) e altri. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Luigi Trestin (1946) di San Pietro di Lavagno è un nipote di Gaetano. Coltiva da anni la passione per la fotografia e ha messo a disposizione dell&#8217;autore documenti e foto d&#8217;epoca, riprodotte nel libro.</em><em> </em></p>
<p><strong>Amedeo Tosi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1166</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STEFANO COLTRO  e MARCO GIRARDI- Le opere e i giorni di Dino Coltro</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1157</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1157#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1157</guid>
		<description><![CDATA[  128 pagine Anno 2011 12 euro Cierre Edizioni Nel secondo anniversario della morte del poeta e scrittore veronese, nelle librerie è uscito “Le opere e i giorni di Dino Coltro”, a cura di Stefano Coltro e Marco Girardi, e con i contributi di Gianna Marcato, Bruno Avesani e Andrea Ferrarese. E’ un libro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong> </strong><img src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/coltro.png" alt="coltro" width="150" height="214" /></p>
<p>128 pagine</p>
<p>Anno 2011</p>
<p>12 euro</p>
<p>Cierre Edizioni</p>
<p>Nel secondo anniversario della morte del poeta e scrittore veronese, nelle librerie <span id="more-1157"></span>è uscito “Le opere e i giorni di Dino Coltro”, a cura di Stefano Coltro e Marco Girardi, e con i contributi di Gianna Marcato, Bruno Avesani e Andrea Ferrarese. E’ un libro che ripercorre la vita e le opere di Dino Coltro, uno dei più importanti studiosi del mondo contadino veneto. Nelle prime pagine il figlio Stefano traccia una biografia del padre, un uomo &lt;&lt;mai quieto, mai domo, sempre mosso dalla necessità di conservare e promuovere la cultura della sua gente, quella cultura contadina, che viveva nel legame imprescindibile con la natura.&gt;&gt;</p>
<p>Dino Coltro nacque nel 1929 a Stra’ di Coriano, nella Bassa Veronese, da mamma Leonilde e da Augusto, bracciante agricolo. Come suo padre anche il giovane Dino era destinato a lavorare in stalla ma, grazie ad un incontro fortuito con un frate questuante, intraprese la carriera scolastica. E fu con la scoperta della poesia greca che Coltro arrivò a prendere coscienza del valore della cultura della sua gente. &lt;&lt;La convinzione che la tradizione orale contadina è “cultura”, l’ho maturata traducendo i poeti greci. Rimasi stupito quando scoprii che i greci parlavano di cose che praticamente vivevo ogni giorno in corte.&gt;&gt; Traducendo i poeti greci, quindi, in Coltro nacque il desiderio di recuperare un passato che stava scomparendo, e di &lt;&lt;restituirlo ai protagonisti di quelle storie che tanto l’avevano affascinato da bambino&gt;&gt; scrive Gianna Marcato.</p>
<p>Ebbero luce così i primi libri, fino ad arrivare a <strong><em>I leori del socialismo</em></strong> pubblicato nel 1973, che costituì un momento di cesura &lt;&lt;tra un prima, -scrive Andrea Ferrarese- caratterizzato da una riflessione intima affidata a una cospicua produzione poetica che si snoda per quasi un ventennio, (…) e un dopo che segna invece l’avvio di quella inesausta ricerca demoetnoantropologica che caratterizzerà l’eterogenea maturità culturale di Dino Coltro, a partire dal primo volume di <strong><em>Paese perduto</em> </strong>(1975).&gt;&gt;</p>
<p>Gli interessi di Dino Coltro, che fu anche maestro e direttore didattico, si concentrarono sempre verso il “suo” mondo contadino bisognoso di riscatto. Tra il 1958 e il 1962, infatti, diede vita alla Cra-Rivalunga, una cooperativa di cultura, ricreazione e arte all’interno della corte Rivalunga, con l’obiettivo di istruire i contadini analfabeti.      <em></em></p>
<p>L’ultimo suo lavoro, “<strong><em>La terra e l’uomo. Cultura materiale del mondo agricolo veneto</em></strong>”, del 2006, &lt;&lt;segna il compimento della sua ricerca sul “mondo contadino” e della sua concezione di “cultura contadina”.&gt;&gt;  Dino Coltro si è spento il 4 luglio del 2009.</p>
<p><strong>Marco Bolla</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1157</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SILVIA MARCEGLIA &#8211; Più lontano di noi</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1151</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1151#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1151</guid>
		<description><![CDATA[132 pagine 12.00 euro Anno 2011 Stampato in proprio (acquistabile solo online: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=622038) Il romanzo -il primo pubblicato da Silvia Marceglia- è ambientato nella Verona del 2020, una città dove i problemi interculturali e interreligiosi possono infiammare gli animi ma anche portare a superare pregiudizi attraverso la reciproca conoscenza. I protagonisti, David e Greta, frequentano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong><img src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/marceglia.png" alt="marceglia" width="169" height="224" /></strong></p>
<p>132 pagine</p>
<p>12.00 euro</p>
<p>Anno 2011</p>
<p>Stampato in proprio</p>
<p>(acquistabile solo online: <a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=622038">http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=622038</a>)</p>
<p>Il romanzo -il primo pubblicato da Silvia Marceglia- è ambientato</p>
<p><span id="more-1151"></span> nella Verona del 2020, una città dove i problemi interculturali e interreligiosi possono infiammare gli animi ma anche portare a superare pregiudizi attraverso la reciproca conoscenza.</p>
<p>I protagonisti, David e Greta, frequentano lo stesso liceo scientifico ed ognuno di loro ha un gruppo di amici con i quali trascorrono il tempo libero tra peripezie con gli skateboard, incontri nel ritrovo preferito e altre vicende, tra cui l’atteso ballo in maschera annuale. La loro storia, un amore che fin dagli albori deve fare i conti con la diversa cultura di appartenenza, coinvolge anche l’ambiente familiare, quello sociale e formativo. I loro mondi finiranno per scontrarsi e una serie di eventi porterà Greta ad indossare i panni di un’investigatrice in una città ostile e indifferente&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>L’AUTRICE</strong></p>
<p><em>Silvia Marceglia, 41 anni, vive a Belfiore (Vr). É insegnante, pubblicista, collabora con il Centro Studi Immigrazione di Verona e s’interessa d’intercultura e di questioni di genere. Da otto anni tiene un corso di comunicazione presso la casa Circondariale di Verona e scrive per il quotidiano «L&#8217;Arena». Ha ideato i siti Nuoveschiavitu.it -per il quale nel 2005 ha ottenuto il premio «Donna è Web»- Dsette.it, collaborato con Raidue per il programma «Un mondo a colori», con le riviste «Nigrizia» e «Il Piccolo Missionario».</em></p>
<p><em> </em><strong>Amedeo Tosi</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1151</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PIERLUIGI ZORZI &#8211; Nottambule</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1144</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1144#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime novità]]></category>
		<category><![CDATA[ultime novità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1144</guid>
		<description><![CDATA[66 pagine Anno 2010 10 euro Rupe Mutevole Edizioni        Una scrittura etica e immaginaria quella di Pierluigi Zorzi, che ci riporta un pochino alla mente un grande del passato, il poeta Ugo Foscolo. Nel silenzio amico ed oscuro, si apre un mondo quasi magico, in cui ogni elemento ha un posto degno, sottolineato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: center;"><strong><img style="vertical-align: middle;" src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/zorzi.png" alt="nottambule" width="150" height="251" /></strong></p>
<p>66 pagine</p>
<p>Anno 2010</p>
<p>10 euro</p>
<p>Rupe Mutevole Edizioni<em> </em></p>
<p><em>      </em>Una scrittura etica e immaginaria quella di Pierluigi Zorzi, che ci riporta<span id="more-1144"></span> un pochino alla mente un grande del passato, il poeta Ugo Foscolo. Nel silenzio amico ed oscuro, si apre un mondo quasi magico, in cui ogni elemento ha un posto degno, sottolineato da questa penna sicura, che ne descrive fedelmente la posa, la forma, il profumo, il colore. (…)</p>
<p><em>      Nottambule </em>è dunque un informale dipinto dai toni classici, malinconici e sapienti di una vita tutta tesa alla cattura della semplicità, del fatto che l&#8217;uomo è stato messo sulla terra per apprezzare e gustare ogni riverbero, ogni respiro. Limpide le liriche, proprio come limpida è<em> </em>la natura, ciò che l&#8217;occhio umano può vedere e fotografare. (…)</p>
<p>Pierluigi Zorzi si fa quindi cantore degli eventi, in notti senza sonno, creative e create dalle sue stesse dita che accarezzano le tematiche più disparate, dalla madre all&#8217;autostrada, si insinuano nella vita di tutti i giorni come briciole che rimangono a lasciare il segno sui piccoli solchi della strada. Il filo melodico non manca, fluisce delicato e imponente al tempo stesso come fosse musica che va a compensare un testo monco.</p>
<p>Dal silenzio notturno nascono canzoni armoniose, che al mattino gridano la loro forza e si incidono indelebili nelle pagine di carta.</p>
<p>Leggere questa raccolta è un po&#8217; come ritrovare, dicevo, il malinconico Foscolo quando parla del suo <em>spirito guerrier ch&#8217;entro mi rugge.</em></p>
<p>Lo consiglio a tutti, è un libro che aiuta a colloquiare, in pace, con l&#8217;universo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="right"><em>dalla prefazione di Silvia Denti </em></p>
<p align="right"><em> </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’AUTORE</strong></p>
<p><em>Pierluigi Zorzi è nato nel 1944 a San Martino Buon Albergo (Vr), dove esercita l’attività di  revisore contabile. Assolto il servizio militare nel Corpo degli Alpini, si è trasferito ad Illasi (Vr), dove tuttora risiede. Studioso di storia romana e cultore del dialetto veronese, ha esordito come scrittore con “<strong>Cellore</strong><strong> d’Illasi, storia fino al 1800</strong>” (Editore Thaucias Gareida, 1992) e con lo stesso editore ha pubblicato le poesie dialettali “<strong>Sentieri persi</strong>”. Sono seguiti: il romanzo “<strong>Il Castello di Sonia</strong>” (Alberti Editore, 2001) premiato al concorso “Victor Hugo” di Pescara; la commedia comica “<strong>Polenta</strong><strong> a colasion</strong>” (G.I.A.V., 2005); i racconti &#8220;<strong>Comicità</strong><strong> Popolare</strong>&#8221; (Editore Montedit, 2008); il libro di storia locale “<strong>Le Origini di lllasi</strong>” (Edizioni Jago, 2009). Nel 2009 il suo componimento “Roma Duemila” si è classificato al secondo posto nel concorso letterario nazionale di Genova “Premio Giovanni Paolo II”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1144</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LOsservatore n° 31</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1053</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1053#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 13:04:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numeri losservatore]]></category>
		<category><![CDATA[ultimo numero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1053</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il numero 31 de L&#8217;OSSERVATORE. Lo potete scaricare o leggere da qui. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
<strong>E&#8217; uscito il numero 31 de L&#8217;OSSERVATORE.</strong></p>
<p>Lo potete scaricare o leggere da <a href="http://www.losservatore.org/wordpress/?page_id=160">qui</a>.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 218px"><a href="http://www.losservatore.org/wordpress/?page_id=160"><img title="loss31" src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/loss31.gif" alt="loss31" width="208" height="315" /></a><p class="wp-caption-text">Buona lettura.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1053</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dicono di noi&#8230;La voce dei Berici</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1115</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1115#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1115</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su La Voce dei Berici il 16 gennaio 2011, pag. 29  (scritto da Maria Bertilla Franchetti)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Articolo pubblicato su La Voce dei Berici il 16 gennaio 2011, pag. 29  (scritto da Maria Bertilla Franchetti)</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=La+Voce+dei+Berici" title=" scaricato 128 volte" >La Voce dei Berici (128)</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1115</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dicono di noi&#8230;Verona Fedele</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1106</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1106#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1106</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su Verona Fedele il 18 aprile 2010, pag. 27  (scritto da Adriana Vallisari)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Articolo pubblicato su Verona Fedele il 18 aprile 2010, pag. 27  (scritto da Adriana Vallisari)</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=verona+fedele+18-04-2010" title=" scaricato 112 volte" >verona fedele 18-04-2010 (112)</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1106</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dicono di noi&#8230;L&#8217;Altro Giornale</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1129</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1129#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:23:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
		<category><![CDATA[dicono di noi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1129</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su L&#8217;Altro Giornale nel febbraio 2010 , pag. 8 (scritto da Matteo Dani)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Articolo pubblicato su L&#8217;Altro Giornale nel febbraio 2010 , pag. 8 (scritto da Matteo Dani)</p>
<a class="downloadlink" href="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=L%5C%27altro+Giornale" title=" scaricato 58 volte" >L\'altro Giornale (58)</a>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1129</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8230;De qua e de là del Progno&#8230;</title>
		<link>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1058</link>
		<comments>http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1058#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.losservatore.org/wordpress/?p=1058</guid>
		<description><![CDATA[Concorso di poesia dialettale veronese. In allegato la brochure con l&#8217;intero programma e il modulo di partecipazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br />
Concorso di poesia dialettale veronese.</p>
<p>In allegato la brochure con l&#8217;intero programma e il modulo di partecipazione.</p>
<p><a title="concorso" href="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=Brochure+concorso"><img class="alignleft size-full wp-image-1061" title="images" src="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/images.jpg" alt="" width="20" height="25" /></a><a class="downloadlink" href="http://www.losservatore.org/wordpress/wp-content/plugins/download-monitor/download.php?id=Brochure+concorso" title=" scaricato 200 volte" >Brochure concorso (200)</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.losservatore.org/wordpress/?feed=rss2&#038;p=1058</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

