Renzo Favaron – ESORDI INVERNALI


esordi64 pagine

Anno 2014

9 euro

CFR Edizioni

 

      Esordi invernali è un racconto lungo in cui passato e presente si mescolano tra di loro. All’inizio della storia si delinea subito la condizione del protagonista: quella di padre separato. Viene descritto il suo rapporto con la ex moglie e con la figlia adolescente. Ad un certo punto, però, nella sua testa “le cose si confondono, si accavallano”, “arriva l’eco di un uscio che si apre, di alcuni passi che si allontanano”. E qui entra in scena la figura del padre, un uomo spesso assente, una presenza ingombrante con cui il protagonista deve fare i conti. Comincia, quindi, un viaggio nel passato alla ricerca di una pacificazione interiore. Che il protagonista, seppur con difficoltà, sembra ritrovare perché “il passato non cambia, ma ciò che di esso si conosce cambia il presente”.

Il libro, caratterizzato da una prosa semplice e scorrevole, è piacevole da leggere. Al suo interno c’è un ritmo sostenuto, che coinvolge il lettore e tiene viva la sua curiosità dall’inizio alla fine. Per certi aspetti, la scrittura di Favaron ricorda la musica jazz: non a caso, infatti, nel libro viene citato il brano The time of the barracudas, un pezzo che possiede “un ritmo scoppiettante, energico e al tempo stesso irradiante gli aneliti e i fremiti di chi è libero di andare dove gli pare e piace”.

Insomma, chi apprezza lo stile di Favaron, non può fare a meno di acquistare quest’ultima sua pubblicazione, la quale conferma la sua abilità di narratore (oltre a quella, ormai consolidata, di poeta).

Marco Bolla

 Renzo Favaron, nato nel 1958, vive e lavora a San Bonifacio (Vr). Dopo un’iniziale plaquette in lingua, nel 1991 ha pubblicato “Presenze e conparse”, una raccolta di poesie in dialetto veneto. Nel 2001 è uscito il romanzo breve “Dai molti vuoti”. Nel 2003 ha pubblicato “Testamento”, un’altra raccolta di poesie in dialetto, nel 2006 “Di un tramonto a occidente” e nel 2007 “Al limite del paese fertile”, che raccoglie vent’anni di poesia in lingua. Nel 2005 è uscito il romanzo breve “La spalla” e nel 2009 “In cualche preghiera”. Nel 2011 ha pubblicato “Un de tri tri de un”, che raccoglie vent’anni di poesia in dialetto; nel 2012 “Ieri cofà ancuò (Nostos par passadoman)”; ed infine nel 2014 è uscito il romanzo breve “Esordi invernali”.